Le manove (finora) della Juventus

Il calciomercato sta prendendo piede in modo sempre più incalzante: agli scoccioli di giugno possiamo ufficialmente dire che stia entrando nella fase dedicata esclusivamente alla compravendita dei giocatori. Le squadre sono schierate sulla griglia di partenza: al comando delle monoposto ci sono i 20 allenatori che dovranno preoccuparsi di far rendere al meglio le rose che saranno a loro disposizione, ma una cosa è certa: la Juventus parte in pole position. Grazie alla tanto acclamata determinazione che ha permesso ai bianconeri di convincere Maurizio Sarri a sedere sulla panchina della vecchia Signora, la Juventus potrà provare ad affermarsi sul territorio nazionale e continentale non più solo grazie al suo pragmatismo, ma anche grazie alla bellezza del gioco che il tecnico toscano ha già più volte dimostrato di saper mettere in campo.

La lungimiranza della Juventus è qualcosa che non stupisce più al giorno d’oggi, basti pensare a quelli che sono elementi chiave come lo stadio di proprietà o alla tanto decisa quanto efficace politica aziendale, che porta sempre nuova linfa ai cicli sportivi che si susseguono. Lungimiranza che si ripercuote anche sul calciomercato. Acquistato già da tempo Ramsey, Maurizio Sarri potrebbe trovarsi presto a disposizione anche Rabiot, altro centrocampista tuttofare, con buone doti offensive e di palleggio, che potrebbe assolutamente fare al caso suo. Da un punto di vista aziendale, due acquisti perfetti. Due parametri zero, due centrocampisti che si sposano con la filosofia del tecnico, due giocatori con esperienza a livello internazionale e abituati alla pressione delle gare importanti. A questi si potrebbe aggiungere il giovane ma già affermatissimo de Ligt dall’Ajax. Stando alle ultime notizie pare che Kean possa essere utilizzato come contropartita per abbassare il costo del cartellino, e l’affare sembra essere vicino alla stretta di mano finale. Quello che è certo è che il difensore olandese sarebbe perfetto per la Juventus. Un investimento molto importante, sicuramente, così come doloroso sarebbe il sacrificio del talento azzurro Kean, ma dai risultati garantiti e con margini di miglioramento importanti che grazie alla guida di capitan Chiellini potrebbero rendere de Ligt un difensore insuperabile, già capace di impostare e abile anche nel gioco aereo all’interno dell’area avversaria.

A de Ligt si aggiungerebbe Demiral del Sassuolo, difensore di prospettiva che ha dimostrato di avere la stoffa del campione già al primo anno in Italia, proprio con la maglia neroverde. Il classe ’98 sarebbe una seconda linea, ma il tempo è dalla sua parte e la speranza che possa affermarsi nel calcio che conta è concreta. Insieme a lui la Juventus deve risolvere il nodo Romero, che dopo l’acquisto potrebbe rimanere un anno in prestito al Genoa per avere così un numero maggiore di minuti in campo e fare il salto che tutti si aspettano dal giovane centrale argentino.

Al netto di una serie di cessioni necessarie allo sfoltimento della rosa e al ringiovanimento della stessa (i nomi caldi oltre a Kean sarebbero quelli di Cancelo, Matuidi, Khedira e Mandzukic), quello che sicuramente sperano tutti i tifosi è la rivalutazione di giocatori che non hanno dimostrato tutte le loro potenzialità nell’ultima stagione, su tutti Douglas Costa e Paulo Dybala. La rivoluzione tecnica di Sarri parte sicuramente dalla posizione di Ronaldo in campo e proseguo con la collocazione di questi due giocatori. In quello che sarebbe un tridente favoloso, le caratteristiche per mettere a ferro e fuoco le difese di tutta Europa ci sono tutte. Dal killer instinct della macchina CR7 alle invenzioni della Joya, senza trascurare gli ubriacanti 1vs1 di Douglas Costa, che in accelerazione e progressione palla al piede è tra i migliori in circolazione. E non c’è il minimo dubbio sul fatto che Sarri vorrà provare a valorizzare questi giocatori per sfruttare al meglio tutte le loro caratteristiche, al fine di regalare alla Juve il tanto agognato bel gioco che la renda piacevole ma allo stesso tempo letale anche in Europa.

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