Il Milan tra ricorsi e bilancio

Il derby di ritorno perso per 3-2 contro l’Inter ha segnato per il Milan l’inizio di un periodo calcisticamente negativo e altrettanto confusionario a livello societario viste le controversie sorte a livello dirigenziale. Le dimissioni di Leonardo, la nomina da parte di Gazidis del nuovo direttore sportivo Ricky Massara e l’ascesa della coppia di direttori tecnici Maldini-Boban sono le tappe di un processo di mutamento societario che ha come fine quello di costituire un Milan nuovo, giovane e potenzialmente competitivo nel medio termine. Va ricordato che l’attuale situazione economica del club non è tra le più rosee della serie A, e la mancanza di garanzie in questo senso porterà probabilmente all’esclusione dall’Europa League, guadagnata sul campo, ma non sostenibile visto il bilancio altalenante e gli strascichi che il fondo Elliott si porta appresso dopo la disastrosa esperienza targata Yonghong Li. Scaroni e la sua nuova dirigenza hanno ora il compito di rinnovare la società, rendendola appetibile agli sponsor e a potenziali investitori, allestendo una rosa competitiva ma in modo ponderato, senza spese folli e possibilmente realizzando plusvalenze, la chiave per sfuggire alla morsa del Financial Fair Play.

Da un punto di vista calcistico la rosa presenta dei punti di forza: in primis, la giovane età di molti elementi cardine, come ad esempio i difensori. Basti pensare a Calabria (classe ’96), Romagnoli (’95), Conti e Caldara (’94), Rodrìguez (’92) e Donnarumma (’99, per il quale però sembra essere forte l’interesse del PSG nelle ultime ore). Si tratta di giocatori promettenti e con buona esperienza nel nostro campionato, che possono essere un’ottima base per costruire. Insieme a loro il nuovo progetto tecnico Milan farà sicuramente affidamento sul rientrante Bonaventura e sulla classe e l’estro di Paquetà, che insieme a Piątek da gennaio in poi ha fatto fare al Milan di Gattuso quel tanto sperato e necessario salto di qualità che ha permesso ai rossoneri di puntare alla Champions League fino all’ultima giornata. Ora Rino Gattuso non siede più sulla panchina del Milan, e il suo addio da vero signore del calcio, innamorato e grato alla società rossonera, carica di responsabilità il nuovo allenatore Marco Giampaolo, che ha saputo far esprimere alla Sampdoria un ottimo calcio negli ultimi anni alla guida dei blucerchiati.

Il tasto dolente è però rappresentato dallo scarso numero di certezze che il Milan ha a disposizione: oltre ai giocatori cardine di cui abbiamo parlato, si aggiungono pochi elementi di sicuro affidamento o che durante l’anno sono stati protagonisti di comportamenti sopra le righe. Che ne sarà, per esempio, di Biglia e Kessie? La presa di posizione della società sembra decisa, ma cosa succederebbe se gli investimenti possibili fossero insufficienti a rimpiazzare i due giocatori? Oltre a questo problema, Giampaolo dovrà essere capace di far rifiorire la classe di Çalhanoğlu , su cui Gattuso ha sempre fatto affidamento nonostante le critiche e la scarsa concretezza. Il turco ha le capacità per essere un elemento importante in rosa, questo è certo: starà al nuovo allenatore cercare di metterne in mostra i punti di forza.

All’interno del parco attaccanti però, l’unica certezza sembra essere il bomber Piątek, mentre le situazioni di Cutrone e Suso mettono la società davanti a un bivio. I due potrebbero essere entrambi sacrificabili per questioni di bilancio, fungerebbero da plusvalenza, ma hanno un’importanza tecnica assolutamente non trascurabile, soprattuto nel caso dello spagnolo classe ’95, il cui talento non si discute, ma che dal punto di vista della continuità lascia un po’ a desiderare. Cutrone d’altra parte rappresenterebbe un’enorme plusvalenza in quanto prodotto del settore giovanile, e pare una cessione dolorosa ma obbligatoria, considerato anche il rientro di André Silva, che dopo una stagione con più ombre che luci al Siviglia, difficilmente avrà molto mercato. Un ultimo probabile partente sembra essere Castillejo, che non ha decisamente lasciato il segno nel corso della stagione. Su di lui il Valencia sembra essere in pole position. Il cantiere Milan è per ora corso ai ripari con Krunic dell’Empoli, centrocampista duttile che ben può sposarsi con l’idea di calcio dimanico di Marco Giampaolo. A lui si potrebbe aggiungere Kabak, difensore classe ‘2000 dal sicuro avvenire, conteso anche da altre big europee come il Bayern Monaco: l’impressione è però che l’affare possa andare in porto. Sicuramente non è abbastanza per una squadra che deve iniziare un ciclo, ma la chiusura dei bilanci è alle porte, così come imminente sarà la decisione in merito all’Europa League. Dopo queste tappe fondamentali, anche il Milan accenderà i motori e si getterà nel mercato alla ricerca di giocatori funzionali al suo ambizioso progetto.

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