Gergo calcistico in pochi e semplicisismi passi, vol.4

L’estate prosegue a suon di acquisti e cessioni da parte delle squadre che si preparano all’inizio del campionato: ma sei davvero pronto a capire come Spinazzola potrà essere utile alla Roma? Perché un terzino fa la diagonale? O ancora, pensi di sapere cos’è una seconda palla e perché sia così importante controllarne il più possibile? Non preoccuparti, ci siamo noi: quarto appuntamento con la nostra rubrica sul gergo calcistico insegnato in modo rapido ed efficace.

Partiamo dalla diagonale, movimento fondamentale, caratteristico soprattutto dei giocatori che giocano sulle fasce, che siano difensori, centrocampisti o ali, cambiano solo le intenzioni, non il principio. La diagonale è quel movimento che permette ad un giocatore di coprire efficacemente il lato debole, ovvero quella porzione di campo in cui non si sta sviluppando l’azione avversaria ma che è potenzialmente pericolosa proprio perché poco affollata.

Ecco un esempio perfetto di diagonale sbagliata. L’azione si svolge sul versante destro del campo e, come potete vedere, c’è un giocatore completamente solo a centro area, pronto a ricevere palla. Chi lo marca? O meglio, chi lo dovrebbe marcare? Il numero 21 cerchiato in giallo, che trovandosi in ritardo gli spalanca così la via della rete. Diagonale sbagliata, campo coperto male, palla sul lato debole: gol.

Altro esempio piuttosto evidente: terzino sinistro in ritardo sull’attaccante, difesa non reattiva e imbucata facile che manda in porta indisturbato l’avversario.

Passiamo ora al concetto di seconda palla, aspetto importante del gioco soprattutto a centrocampo e nelle zone morte, ovvero in quelle zone dove è importante arrivare con il tempismo corretto per non essere saltati con facilità. La seconda palla è quel pallone vagante che deve essere conquistato dopo un contrasto aereo, una scivolata, un rimpallo. È un’opportunità che vaga per il campo e permette a chi conquista quel possesso di ribaltare il fronte o consolidare il possesso, mantenendo il controllo del gioco. Può derivare da un controllo sbagliato, da un colpo di testa sbilenco, da una respinta. In una partite ce ne sono tantissime, e più se ne conquistano più si comanda il gioco. È un lavoro sporco, adatto soprattutto ai centrocampisti che hanno fiato da vendere, poiché si tratta di fiondarsi su un mare di palloni vaganti, ma è allo stesso tempo anche un discorso di intuizioni, scelte di tempo e corretto posizionamento. La conquista della seconda palla diventa fondamentale in ogni zona del campo, poiché permette di controllare il pallone e gestire l’azione, spesso tagliando fuori un avversario mal posizionato.

Ecco un esempio. Questo è uno dei momenti più rappresentativi della storia recente della Premier League. Gerrard in possesso palla, sbaglia il controllo e scivola, regalando a Demba Ba la palla del vantaggio. Seconda palla conquistata da un attaccante che si invola verso la porta avversaria, segna e toglie di fatto il titolo di Campioni d’Inghilterra al Liverpool. È questione di attimi e tutto può sfumare. Ora lo capite quanto sia importante perdere una seconda palla?

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