Gergo calcistico in pochi e semplicissimi passi, vol.5

L’inizio del campionato si avvicina, la stagione sta per ricominciare. Abbiamo scoperto da poco il calendario di Serie A, ma per ora è fondamentale continuare a conoscere e riconoscere ciò che avviene in campo. Oggi parliamo di taglio ed inserimento.

Si tratta in entrambi i casi di movimenti offensivi che avvengono con modalità diverse, ma che se eseguiti con tempi e misure corrette si rivelano essere armi su cui fare affidamento per rendersi pericolosi.

Il taglio è un movimento diagonale, dall’esterno verso l’interno o viceversa, che serve a dare ampiezza creando spazio per un inserimento, oppure ad attaccare la profondità per prendere alle spalle il marcatore.

In figura possiamo apprezzare un taglio eseguito correttamente, che coinvolge tre uomini per la sua realizzazione. Il centrocampista in possesso palla che ha il compito di passare e le due punte, che muovendosi ad elastico creano il corridoio per il pallone. Una delle due punte attrae un difensore fuori dalla linea difensiva, creando così il “buco” dove l’altra punta si butta scattando in profondità, proprio alle spalle del difensore appena uscito dalla linea. Taglio centrale, situazione pericolosissima per la squadra avversaria.

Leggermente diverso è il movimento di inserimento, che si sviluppa verticalmente e viene effettuato spesso partendo da posizione arretrata. È tipico di mezzali e trequartisti, che sono soliti accompagnare l’azione oppure arrivare a fari spenti a ridosso o all’interno dell’area di rigore avversaria.

In questo fermo immagine, si può analizzare lo sviluppo dell’azione del Milan in fase offensiva. Il movimento che ci interessa in questo caso è quello di Bonaventura, che accompagna l’azione avanzando e portandosi vicino a Cutrone, inserendosi quindi nello spazio tra difensori e centrocampisti avversari, pronto a ricevere un cross o a rendersi comunque pericoloso. Calhanoglu sulla sinistra effettua un taglio alle spalle del terzino della Sampdoria nel tentativo di coglierlo alle spalle.

Questi tipi di movimenti sono importantissimi e permettono di attaccare con più uomini, specie se coordinati e alternati, costringendo le difese avversarie a concentrarsi contemporaneamente sul portatore di palla e sui movimenti senza palla degli altri calciatori, cosa che di certo non facilita il loro compito.

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